LINEE GUIDA

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  • INDICAZIONI ASSOLUTE
    • Sulla base della SINTOMATOLOGIA (disturbi non tollerabili: indicazione assoluta di tipo correttivo)
    • Sulla base della STORIA NATURALE DELLA MALATTIA (indicazione assoluta di tipo preventivo: chirurgia preventiva)

    Quest'ultima prescinde dalla sintomatologia, che può anche essere assente, e si basa sulla evolutività della lesione anatomica, la sede della lesione, l'entità della stenosi e le conseguenze del suo completamento.

  • INDICAZIONI RELATIVE
    • Riguardano i pazienti con sintomatologia non eclatante, ma che, in relazione con le particolari esigenze sociali, lavorative, personali e psicologiche del singolo soggetto specifico hanno come obiettivo quello del miglioramento della qualità di vita del paziente.
      E' ovvio che la differenziazione dal gruppo precedente è basata sulla presenza o assenza di pericolosità attuale della malattia.
      Nell'ambito delle indicazioni relative ciò deve spingere a selezionare accuratamente i casi sulla base dei parametri citati.
      La propensione per la soluzione chirurgica si verificherà solo allorché (esclusi ovviamente i pazienti in gravi condizioni cardiorespiratorie e generali) oltre ad un atto operatorio privo in linea di massima di rischio generico, l'analisi della documentazione arteriografia farà presumere un intervento tecnicamente agevole, capace di garantire un ottimo risultato immediato ed a distanza.

ARTERIOPATIA OBLITERANTE DEGLI ARTI INFERIORI

  • INDICAZIONE AD INTERVENTO DI RIVASCOLARIZZAZIONE
    • Assoluta:
      • In relazione alla sintomatologia.

        Ischemia critica caratterizzata da:

        • Lesioni trofiche
        • Dolori a riposo
        • Cancrena (la rivascolarizzazione deve precedere la disarticolazione o l'amputazione transmetatarsale)
        • Ritardo di guarigione di fratture e disarticolazioni dell'arto interessato
        • Claudicatio serrata (5-10 passi)

         

      • In relazione alla storia naturale della malattia a prescindere dalla sintomatologia:
        • trombosi ascendente dell'aorta addominale (assenza polsi femorali bilateralmente)
    • Relativa:
      • claudicatio non serrata (oltre i 50 passi), moderata (50-200 passi), media (200-500 passi), lieve (oltre i 500 passi).
        Valutate le condizioni cliniche generali, devono essere accuratamente indagate le necessità personali, sociali, lavorative e psicologiche del paziente. Solo la reale necessità di normalizzazione completa verrà presa in considerazione per l'intervento chirurgico che dovrà comunque essere valutato ed effettuato solo in un centro estremamente qualificato.
        Quando l'esame angiografico (posto in relazione alla sintomatologia e alle necessità, personali, sociali, lavorative e psicologiche del paziente) dimostrerà un quadro che faccia presumere, in linea di massima, un ottimo risultato immediato ed a distanza senza eccessivi rischi generici legati all'atto operatorio, l'intervento di rivascolarizzazione troverà una sua giustificazione.

    CHE FARE?
    Cancrena
    Dolori a riposo
    Claudicatio serrata
    Visita specialistica chirurgia vascolare
    L'eco-color doppler è inutile
    Assenza dei 2 polsi femorali. Angio RM o AngioTAC per escludere la presenza di una occlusione dell'aorta (trombosi ascendente dell'aorta addominale).
     
    Claudicatio lieve, media o moderata: Terapia medica e fisioterapia deambulatoria (Clinica di Chirurgia Vascolare presso l'ospedale busonera). Identificazione dei pazienti che necssitano di una completa normalizzazione
     
    Pazienti con claudicatio lieve, media o moderata
    Identificazione dei pazienti che necessitano di una completa normalizzazione
    Visita specialistica chirurgia vascolare

    STENOSI DELLA CAROTIDE INTERNA EXTRACRANICA

 

  • valutazione per indicazione all'intervento
    Pazienti:
    • asintomatici (con stenosi >60%)
    • asintomatici (con stenosi <60% con aspetto arteriografico di placca ulcerata)
    • asintomatici (con stenosi >50% e obliterazione carotide controlaterale)
    • asintomatici (con stenosi >50% bilaterale)
    • pazienti sintomatici con TIA, amaurosi fugax, o altri sintomi di ICV (vertigini, sincopi, diplopia, disartria, etc) (stenosi >60%)

INDICAZIONI ALL'INTERVENTO NELLE LESIONI DEI TRONCHI SOVRAAORTICI
 

  • Stenosi origine arteria vertebrale (con sintomatologia a carico del territorio vertebrobasilare)
  • Lesioni tronco anonimo
  • Lesioni carotide comune
  • Furto di succlavia (solo se sintomatico)

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E GLI ESAMI DIAGNOSTICI VASCOLARI NON INVASIVI
 

  • Quando chiedere l'eco-color doppler:

    NO! L'eco-color doppler è solitamente inutile nello studio delle arteriopatie obliteranti degli arti inferiori.

    SI! Check up carotideo pazienti asintomatici oltre i 65 anni. Se negativo non ripetere prima di 4-5 anni.

    SI! Soffi carotidei

    SI! Follow-up pazienti operati di endoarteriectomia carotidea (ogni 6 mesi)

    SI! Pazienti con sintomatolgia da insufficienza cerebro-vascolare (TIA, vertigine, sincope, amaurosi fugax, diplopia, etc.)

    SI! Pazienti con placche carotidee con stenosi <50% (ogni 6 mesi)
     

  • Quando chiedere la angioRNM

    Angio RNM dei tronchi sovraortici, del circolo intracranico ed RNM cerebrale in pazienti con eco-color doppler positivo per lesioni carotidee (approfondimento diagnostico come preludio all'intervento)
     

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E L'ANEURISMA DELL'AORTA ADDOMINALE
 

  • Quando chiedere l'ecografia dell'aorta addominale

    SI! Come check up in tutti i pazienti sopra i 65 anni, se negativo da ripetere ogni 4 anni.

    SI! In pazienti con massa pulsante addominale

    La angioTAC dell'aorta addominale e degli assi iliaci con sezioni 3mm e ricostruzioni spirale mutliplanare verrà richiesta dalla equipe della Clinica di Chirurgia Vascolare (completamento diagnostico, valutazione intervento per via endovascolare etc.)
     

GLI ANEURISMI DELL'AORTA TORACICA ASCENDENTE E LE DISSEZIONI DI TIPO A (ad origine dal piano sopravalvolare) sono competenza del Cardiochirurgo.

GLI ANEURISMI DELL'AORTA TORACICA DISCENDENTE + LE DISSEZIONI DI TIPO B + GLI ANEURISMI TORACO-ADDOMINALI sono di competenza del chirurgo vascolare.

IN CASO DI SOPSETTO DI ANEURISMA DELL'AORTA TORACICA DISCENDENTE O DISSEZIONE DI TIPO B (ALL'RX GRAFIA), RICHIEDERE ANGIO TC AORTA TORACICA CON SEZIONI A 3 MM. CON RICOSTRUZIONI IN 3 D ED INVIARE IL PAZIENTE ALL'AMBULATORIO DI CHIRURGIA VASCOLARE ED ENDOVASCOLARE.

ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI PADOVA

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